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      11/02/2020 - 

    1420-2020: buon 600esimo compleanno Cupola di Brunelleschi

    “[…] Sono anch’io un cittadino di Firenze, e come gli altri, così anche io alzo gli occhi al cielo. E nel farlo non vedo certo Dio, ma te. Alta e troneggiante sopra Firenze. […]”

    Cosimo de Medici

    Cupola Brunelleschi

    Un capolavoro di ingegno e arte che non poteva non essere dichiarato Patrimonio dell’Umanità data la sua monumentale grandezza e bellezza: stiamo parlando della celebre Cupola del Brunelleschi.

    Per celebrare i 600 anni dall’apertura del cantiere per la sua costruzione, TiNoleggio vi accompagna in un viaggio alla scoperta di uno dei simboli più potenti del Rinascimento italiano nonché del genio a cui si deve la realizzazione.

    Salite a bordo, TiNoleggio vi porta a Firenze!

    Un Duomo “Incompleto”

    Ecco come si presentava il Duomo di Firenze senza la sua bellissima Cupola: un’opera incompleta.

    Esterno Cupola Brunelleschi

    A guardare quest’opera è l’uomo che più di tutti volle la sua costruzione: Cosimo de Medici.

    Il magnate di Firenze ha voluto omaggiare la sua amata città finanziando la realizzazione di quella che è diventata la più grande cupola in muratura mai costruita al mondo.

    Storia del Duomo

    La Cattedrale di Santa Maria del Fiore fu progettata dall’architetto e scultore Arnolfo di Cambio che pose la prima pietra nel 1296; a lui si sono succeduti vari artisti, tra i quali Francesco Talenti che ampliò la pianta originale, Lapo Ghini che alzò la cupola di tredici metri al di sopra delle navate e Giotto che progetto il campanile, altro gioiello di inestimabile valore.

    All’inizio del 1400 la Cattedrale era quasi completata (fatta eccezione della facciata, realizzata nell’800) ma mancava la cupola…un problema non da poco.

    Per questo fu indetto, nel 1418, un bando per la sua costruzione vinto da Filippo Brunelleschi.

    L’Architetto e l’Uovo

    Filippo Brunelleschi è stato colui che più di tutti ha contribuito alla nascita del Rinascimento: un uomo geniale a cui si devono le massime scoperte che hanno portato alla rivoluzione delle arti e della scienza.

    Nato a Firenze nel 1377, il Brunelleschi iniziò la sua carriera come orafo e scultore, e una delle sue prime opere fu una formella con la quale partecipò al bando di concorso, indetto nel 1401, per la realizzazione della seconda porta del Battistero di Firenze; vinse in ex aequo con lo scultore Lorenzo Ghiberti, ma rinunciò all’incarico rifiutandosi di collaborare con l’artista.

    Brunelleschi

    Dopo questo insuccesso Brunelleschi partì per Roma dove collaborò con Donatello e studiò a fondo le sculture antiche e l’architettura, specialmente dal punto di vista della tecnica costruttiva, cosa che gli permetterà di vincere il concorso indetto per la realizzazione della Cupola, senza ombra di dubbio la sua opera più importante e quella che impegnò gran parte della sua carriera.

    Brunelleschi ebbe la meglio sugli altri architetti perché capì fin da subito che era impossibile costruire la cupola utilizzando le classiche armature interne in legno (le cèntine), così presentò un’idea semplice ma allo stesso tempo geniale: una cupola autoportante capace di sostenersi da sé in tutte le fasi della costruzione.

    Un aneddoto curioso accaduto durante il bando di concorso rivela la personalità dell’artista: un uomo dal carattere difficile e incline alla burla.  

    Giorgio Vasari, architetto e pittore, nella sua celebre opera “Le Vite” - considerato il primo testo di storiadell’arte italiana – racconta di un fatto capitato durante una riunione in cui tutti i partecipanti mostravano i progetti presentati, e chiesero quindi anche al Brunelleschi di far vedere il suo; l’artista, non volendo svelare la sua idea, pose una condizione: “mostrerò i miei disegni a chiunque riesca a far star dritto un uovo sul marmo.”

    Tutti i maestri presenti provarono a farlo star dritto ma, ovviamente, senza successo. Dopo innumerevoli tentativi chiesero a Filippo di mostrare loro come fare, ed egli dando un semplice colpetto al “culo” dell’uovo lo pose dritto su marmo. Stizziti, i presenti asserirono che tutti avrebbero potuto fare lo stesso, non vi era nulla di più semplice, e il Brunelleschi allora rispose che anche loro, dopo aver visto i suoi disegni, avrebbero saputo come costruire la cupola, e per questo non li mostrò mai.

    Il Miracolo della Cupola

    Un’opera che sembrava impossibile da realizzare: costruire una cupola con un diametro di 45,5 metri.

    Filippo Brunelleschi, profondo conoscitore dell’arte romanica, fece suoi i principi del modo di murare dei romani e degli orientali per riversali nella sua opera più importante.

    A dispetto dei suoi 600 anni la struttura della cupola è sorprendentemente moderna.

    Come detto in precedenza, la struttura della cupola è completamente autoportante e costituita da una doppia calotta: la prima, interna, è robusta e di minori dimensioni rispetto alla cupola esterna, più grande e leggera che non grava sull’edificio sottostante e, soprattutto, protegge dalle condizioni ambientali la cupola interna.

    Altro punto fondamentale nel progetto del Brunelleschi è l’uso dei mattoni disposti a “spina di pesce”, ossia incastrati tra di loro, infatti, sono posizionati verticalmente e di piatto per sostenere lo slancio verso l’alto. 

    La cupola si innalza verso l’alto gonfia e leggera.

    Filippo Brunelleschi, purtroppo, non riuscì a vedere il suo progetto ultimato in tutte le parti; la cupola fu completata nel 1436, ma la lanterna, sempre realizzata grazie a un progetto di Filippo, fu costruita e posizionata solo nel 1471, a distanza di 25 anni dalla sua morte.

    Il Giudizio Universale

    Una cupola dalla bellezza straordinaria, sia dentro che fuori.

    A renderla ancora più magnifica, se possibile, vi è lo straordinario ciclo di affreschi, con tema il GiudizioUniversale, realizzato da Giorgio Vasari e Federico Zuccari tra il 1572 e il 1579: un’opera pittorica di oltre 3.600 mq.

    Dipinti Cupola Brunelleschi

    Inizialmente, l’idea del Brunelleschi era quella di ricoprire l’interno della cupola con un grande mosaico, ma nel 1568 il Granduca Cosimo I de Medici decise di decorare con un affresco la cupola e commissionò l’opera al Vasari che vi lavorò fino al 1574, anno della sua morte; il completamento degli affreschi fu poi affidato dal Granduca Francesco I al pittore marchigiano Federico Zuccari.

    La Cupola venne presentata in tutta la sua superba bellezza ai fiorentini il 19 agosto del 1579

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